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Rosato: "Il PD non voleva far approvare il Ddl Zan. I nostri voti ci sono stati"

Estratto dell'intervista di Giacomo Puletti, "il Dubbio", 30 ottobre 2021.

 

Onorevole Rosato, Letta ha detto che con voi c'è stata una «rottura totale». Il rapporto è irrecuperabile?

Penso che la cosa più grave che sia successa è che il Pd ha rinunciato a fare una legge utile per il paese. Tutto il resto fa parte di una logica di posizionamento politico, a partire dal loro tentativo di scaricale su altri le proprie responsabilità. Veramente ingeneroso, oltre che indecoroso.

 

Perché al Senato non avete sostenuto continuamente il ddl Zan come avete fatto alla Camera?

Perché sapevamo come sarebbe finita. La capacità di conto del Pd e del M5S ce la ricordiamo bene, basti pensare a quando dicevano che al Senato avevano i numeri a prescindere da noi durante la crisi del secondo governo Conte. È valsa la stessa regola anche questa volta quando, nonostante il nostro voto a favore anche nella pregiudiziale, il provvedimento osi è salvato per un solo voto a voto palese. Lo sapevano tutti come sarebbe finita, ma non per la mancanza dei voti di Italia viva, che pure ci sono sempre stati.

 

Eppure Letta aveva aperto alla mediazione e Renzi si era reso disponibile. Cosa è mancato nella trattativa?

Il Pd mal ha mai avuto voglia di approvare quella legge, perché per loro la mediazione è troppo faticosa. È stata più facile questa soluzione. La stessa decisione di affidare a Zan la mediazione dimostra che la mediazione non si voleva fare. Potevano affidarla a Zanda, che è un uomo ragionevole. Di certo non si può affidarla a chi ha già detto che non si poteva cambiare nulla.

 

In che modo sarà possibile rimettere insieme i cocci?

Noi abbiamo una responsabilità, quella di aiutare il Paese a rialzarsi in questa pandemia che purtroppo non è ancora finita. Misuriamoci sulle cose concrete che servono all'Italia. Su questo si devono trovare le convergenze che per noi sono alternative alle politiche populiste e assistenzialisti dei CinqueStelle e di un pezzo della destra di questo paese.

 

 

Chi lo desidera può leggere l'intervista completa a questo indirizzo.