09/09/20
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Renzi in Trentino Alto Adige: “Noi decisivi per la vittoria. Caramaschi, tecnico di valore. Ianeselli sa ascoltare la città”

Intervista di Margherita Montanari, "Corriere dell'Alto Adige" e "Corriere del Trentino", 9 settembre 2020.         

Matteo Renzi, leader di Italia Viva, fissa un obiettivo chiaro per il suo partito in vista delle elezioni comunali dl Trento: essere l'ago della bilancia, il tassello decisive per l'elezione di Franco laneselli.

"Saremo determinanti per la vittoria", dice senza giri di parole il senatore, oggi in Trentino-Alto Adige per sostenere i candidati di Italia Viva.

Senatore Renzi, nel 2018 la Lega ha vinto le elezioni provinciali in Trentino. Vede la possibilità che si ripeta lo stesso risultato anche a Trento, alle amministrative?
Il Trentino nel 2018 aveva detto che il percorso di quel centrosinistra aveva esaurito la sua propositività. Ha soluto voltare pagina e ora si accorge di aver esagerato. Il leghismo è incompatibile con il suo dna. Le amministrative sono l'occasione per l'alleanza SiAmo Trento di dimostrare che si può essere coerenti con la propria storia pur con un nuovo forte progetto di futuro. Più Trento Viva vuole una Trento città europea, sicura, solidale e sostenibile. Verde e digitale. Il vero progetto dl futuro. Per questo sorprenderà.

La scorsa settimana è arrivato a Trento Matteo Salvini per portare sostegno al candidato del centrodestra Andrea Merler. Un'occasione in cui leader del Carroccio ha parlato dl sicurezza, migranti, ma anche dl università. Come le è sembrato?
Un copia incolla dei comizi fatti in altre parti d'Italia. Ma il Trentino è una terra speciale. Non solo per la sua autonomia ma anche per la cultura dl territorio di confine, lacerato dai conflitti ma capace di rinascere e innovare. Oggi, pur con le difficoltà economiche e sanitarie del momento, resta uno dei territori d'eccellenza nel panorama nazionale. Non si può brutalizzare questo territorio con slogan che nulla hanno a che fare con la sua storia.

Lei che cosa dice del candidato del centrosinistra Franco laneselli?
Gli auguro di rimanere sempre in ascolto ed in sintonia con la città, cosi come è ora. Con rispetto e con la giusta voglia di rendere questa città più a misura di famiglia, moderna nelle relazioni tra le persone, curiosa nel realizzare qui dove più che altrove si fa meglio, coraggiosa nel puntare sulla voglia dl creare cose nuove in azienda così come in Università.

In Alto Adige, qual è lo stato di salute dell'alleanza tra Italia Viva e Svp? Insieme siete riusciti a fare eleggere Maria Elena Boschi a Bolzano. Ma dal 2018 in Provincia il partito autonomista governa insieme alla Lega.
L'Svp ha la maturità di un grande partito dell'autonomia. Non meraviglia che un partito di maggioranza scelga alleanze diverse per governare. Non corre il rischio di snaturarsi. Il Sindaco Caramaschi ha governato bene perché forte dell'esperienza di chi per anni ha contribuito da tecnico a plasmare e rendere Bolzano la città mitteleuropea che è oggi. Italia Viva mit Bozen è naturalmente con Caramaschi.

Il risultato di amministrative e regionali deciderà gli equilibri del governo nazionale?
Il governo ha altre sfide importanti per l'Italia da affrontare. La prima è scrivere rapidamente un Recovery Plan capace di risolvere i nodi strutturali, dalla giustizia alla pubblica amministrazione, e capace di portare l'Italia nel futuro. Il governo regge se si dimostra all'altezza dell'appuntamento con la storia..

Il 20 e 21 settembre si mia per il taglio dei parlamentari. Zingaretti si è è schierato per il Sì. Italia Viva si alllineerà?
Questa campagna elettorale ci sta confermando che nel 2016 avevamo ragione noi. Detto ciò: non mi interessa adesso che ci diano ragione, come stanno facendo, ma che ci diano il voto.

La riforma è stata portata avanti dal Mss, il partito anti-casta per eccellenza. La vittoria del Si potrebbe assumere una carica antipolitica?
Non è una riforma pericolosa è semplicemente inutile. Perché non dà alcuna risposta alle necessità di ridisegnare il ruolo ed i tempi di lavoro del Parlamento.

Che effetto le fa, a quattro anni di distanza, sentire discutere il Pd di bicameralismo differenziato?
L'Italia va rispettata nei suoi tempi di riflessione. Oggi la sento capace di vedere che alcune riforme sono necessarie.

Con i fondi europei si apre una stagione di riforme. Quali le più importanti?
Coesione sociale, sostenibilità ambientale e trasformazione digitale. Abbiamo l'occasione di ridisegnare il futuro. Con la lungimiranza dei momenti in cui si corre un grande rischio e con l'umiltà e costanza che proprio i trentini insegnano, si può».