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Renzi a Sesto Fiorentino per Gabriele Toccafondi: "Sull'Aeroporto si gioca il futuro di questa città"

La notizia su "la Nazione", 21 settembre 2021.

Ieri mattina Matteo Renzi si è recato a Sesto per sostenere la candidatura per le amministrative del 3 e 4 ottobre di Gabriele Toccafondi.

"Qualcuno qui a Sesto Fiorentino - ha detto Renzi durante l'incontro pubblico - deve chiedere scusa, non a noi ma all'ex sindaco Gianni Gianassi: gli devono chiedere scusa Nardella ed il Pd fiorentino perché hanno cambiato idea sull'aeroporto".

"Un fatto sconvolgente - ha aggiunto Renzi - per cui chi ha costruito la sua carriera sull'aeroporto, e oggi per suo interesse politico dice no all'aeroporto, si deve vergognare". Gianassi insomma è sempre contrario al potenziamento dello scalo fiorentino mentre "Nardella quando faceva il vicesindaco era il più scatenato sostenitore della nuova pista dell'aeroporto: come può permettere da sindaco della città metropolitana che il Pd fiorentino tradisca e vada con Falchi?".

Sulla scelta dei dem, con Falchi dopo cinque anni di opposizione, Renzi è stato durissimo: "Capisco che pensano che Falchi vinca - ha proseguito - ma per mezzo assessorato vale la pena di questo clamoroso dietrofront, questa perdita di faccia? lo preferisco perdere mezzo assessorato che perdere la faccia sull'aeroporto, e l'aeroporto è il tema chiave di queste elezioni, non solo a Sesto perché sull`aeroporto si gioca un pezzo di futuro dei posti di lavoro su questo territorio".

Italia Viva, ha proseguito Renzi "è riuscita far fuori Conte e Casalino, qui proveremo a cambiare le cose". Accolto nel centralissimo comitato elettorale di Toccafondi da un folto gruppo di candidati e simpatizzanti, parecchi con l'ultimo suo libro in mano, Renzi non ha risparmiato stilettate al presidente della Fondazione Ginori Tomaso Montanari ("Si deve vergognare di aver definito Mario Draghi il nostro Bolsonaro"), ha gioito per la sentenza di ieri sulla Gkn, parlato di Green pass e di una possibile differenziazione delle quarantene nelle scuole per i vaccinati e i non vaccinati e anche del momento favorevole della Fiorentina.

Dal canto suo Toccafondi, orgoglioso presidente del Viola Club Parlamento, aprendo l'incontro ha ribadito che la sua discesa in campo è un atto di coerenza: "Noi - ha esordito - siamo ostinatamente, convintamente differenti dai sovranisti, dai populisti, e dai masochisti, categoria rappresentata dal Pd di Sesto Fiorentino. Siamo con la schiena dritta e la testa alta. Noi non ci vergogniamo di nulla di quanto detto e fatto in questi anni, anche qui a Sesto. Qualcuno invece ha cambiato idea un po' su tutto. Ma la politica non è una cosa dove pochi giorni prima di chiudere le liste vai con quelli che hai criticato duramente per cinque anni".