19/03/21
Infrastrutture paese

Paita: "Trasporti e sviluppo, la svolta con il piano Italia Shock. Con Draghi gestiremo 209 miliardi per il Paese"

Intervista di Angelica Bianco, "la Discussione", 19 marzo 2021.

Impegno e concretezza, per Raffaella Paita, parlamentare di Italia Viva, presidente della Commissione Trasporti alla Camera. Nel suo curriculum può inserire le lodi di Assoporti e di altre associazioni di infrastrutture dedicate alla logistica dei trasporti. Promotrice del Piano Shock per lo sblocco dei cantieri delle opere pubbliche, dei procedimenti di autorizzazione, la velocizzazione delle gare d’appalto.

Riformista che crede nel progetto di rilancio dell’economia attraverso un piano di sviluppo che guardi alla Green Economy. Sul premier Draghi, Raffaella Paita si mostra propositiva e ottimista e racconta: “non possiamo sprecare una opportunità di 209 miliardi di aiuti per l’Italia”.

Onorevole Raffaella Paita, come presidente della Commissione Trasporti alla Camera, Lei ha avuto il sostegno di Assoporti sostenendo la sua proposta per la semplificazione delle procedure nei porti. È un esempio del suo impegno. Quali sono le iniziative che ritiene prioritarie per l’Italia?
“Italia Viva dal 2019 sta lavorando alla semplificazione organica per dare nuovo slancio all’Italia. La forte proposta Italia shock è la conferma che una serie di misure consentano al nostro Paese di ripartire. Il Piano Shock è un disegno di legge a cui ha lavorato tutto il partito con l’obiettivo di attuare misure importanti tra cui: lo sblocco dei cantieri delle opere pubbliche, lo sblocco dei procedimenti di autorizzazione, la velocizzazione delle gare d’appalto. Lo sviluppo del sistema portuale, rappresenta un elemento cruciale per l’economia del nostro paese. A tal proposito, è stata presentata da me, una proposta di legge che apportasse chiare modifiche alla legge 28 gennaio 1994 proprio per la semplificazione in materia di dragaggi”.

Cosa ha frenato le riforme nel Paese. E come si può accelerare il Piano Trasporto ritenuta una riforma strategica da sindacati e associazioni di categoria per il rilancio dell’economia italiana?
“Sicuramente una buona accelerazione si avrebbe con la realizzazione di interventi del sistema aeroportuale e con la riforma del trasporto pubblico basato su gomma e ferro. Tutto ciò che ci dia la possibilità di investire in velocità e mezzi ambientalmente sostenibili, sicuri ed evoluti. Sono convinta che bisognerebbe inserire nel Recovery Plan progetti che prevedano una forte modernizzazione anche a livello di flotta navale e trasporto aereo. L’Italia, e, gli italiani meritano il meglio”.

Onorevole Paita, si parla molto di “transizione ecologica”, e anche in questo contesto il capitolo trasporti è centrale. Come si può ammodernare il parco veicoli del Paese. Quali sono gli scenari futuri della mobilità?
“La rete ferroviaria è ovviamente di grande importanza ma l’innovazione tecnologica e ambientale può essere una leva in tanti settori, pensiamo ad esempio al funzionamento della mobilità nelle grandi città. Abbiamo tanto lavoro da fare in poco tempo. Mettiamocela tutta".