28/12/19
Italia Viva parlamento giustizia

Migliore: "L'idea dei dem sulla prescrizione? Non deve finire nel nulla come accaduto allo Ius soli"

"Votare la modifica della legge Bonafede fa parte degli accordi della maggioranza di governo: i Cinque Stelle non possono tirarsi indietro": intervista a Gennaro Migliore di Giovanna Casadio, "la Repubblica" del 28/12/2019.

«Così come noi abbiamo votato la riduzione dei parlamentari perché era parte di un accordo di governo, i 5Stelle votino la modifica della legge Bonafede sulla prescrizione». Gennaro Migliore, ex sottosegretario alla Giustizia, renziano, attacca anche il Pd: «Non vorrei che la proposta dem fosse come lo ius soli, tanto declamato da Zingaretti e sospeso nel nulla».

Migliore, lei era sottosegretario alla Giustizia nei governi Renzi e Gentiloni, condividerà ora la proposta dem che ripropone quella del Guardasigilli di allora, Andrea Orlando?
«Stiamo intervenendo troppo tardi sullo stop alla prescrizione voluto dal ministro Bonafede, che entrerà in vigore dal primo gennaio. Tra le bufale che sento su questa riforma, la prima è che i suoi effetti si vedranno tra qualche anno: non è così, si vedranno subito».

Comunque voi renziani questa volta siete d'accordo con il Pd?
«Al Pd rimprovero di non avere imposto a Bonafede una discussione vera di maggioranza. Ovvio che sia condivisibile la loro proposta. Ma chiedo ai Dem: perché non si è voluto dare subito un alt e trovare una soluzione di maggioranza? Non vorrei che la proposta del Pd rimanesse solo una proposta, come lo ius soli tanto declamato da Zingaretti, che poi è finito nel nulla».

Quindi Italia Viva cosa farà?
«Occorre una proposta vera che modifichi la riforma Bonafede e bisogna trovare una maggioranza. Io auspico sia la maggioranza di governo. Ricordo inoltre che il ministro 5Stelle era impegnato anche ai tempi del Conte uno, quando era in maggioranza con la Lega, in una riforma del processo che precedesse quella della prescrizione. Invece adesso Bonafede si è impuntato».

Ma potrebbe la riforma pensata dal Pd diventare un emendamento alla pdl del forzista Costa?
«Noi siamo a sostegno, ripeto, di questa maggioranza, dove riteniamo che nessuno possa arrogarsi il diritto di avere ragione su tutto: così come noi abbiamo votato la riduzione dei parlamentari perché parte di un accordo di governo, allo stesso modo i grillini votino la modifica della legge Bonafede sulla prescrizione. Innanzitutto va cercata una intesa di maggioranza. Ma se la volontà da parte di Pd e grillini non ci sarà, siamo pronti a trovare un`altra soluzione».

Ovvero a votare la legge Costa?
«Partiremo anche dalla valutazione della proposta di Costa - di cui abbiamo già votato l'ordine del giorno - e che torna esattamente alla riforma Orlando».

Siete pronti allo scontro in aula?
«Prima degli scontri, ragioniamo. Il problema è dell`intera maggioranza, non di Italia Viva. Per noi il governo deve andare avanti per rilanciare gli investimenti a partire dal piano choc per l'Italia. Sulla prescrizione una soluzione va trovata, non la può avere vinta l'impuntatura dell'unico ministro rimasto nella stessa delega che aveva nel governo giallo verde. Il governo doveva cambiare rotta e sono rimasti ancora i decreti sicurezza di Salvini. Nel merito sulla prescrizione si va anche allo scontro, perché i cittadini hanno diritto a una giustizia che non si trasformi in un ergastolo processuale».

Sperate che Conte trovi una soluzione?
«Facendo il premier, non sarebbe male che si attivasse, coinvolgendo l'intera maggioranza senza esclusioni, e mettendo subito una soluzione a disposizione di tutti, che cambi questo insensato stop alla prescrizione».