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Magorno, l'appello: “Noi vogliamo dare un contributo decisivo per la rinascita della Calabria”

La notizia pubblicata da "il Quotidiano del Sud", 10 dicembre 2020.

"Noi vogliamo dare un contributo decisivo per la rinascita della Calabria. Insieme a noi ci sono uomini e donne impegnati nella trincea delle amministrazioni locali, per difendere e far sviluppare le comunità che rappresentano e amministrano. Con noi ci sono professionisti, piccoli imprenditori, persone impegnate nel volontariato e cittadini che lavorano quotidianamente e duramente per mandare avanti le loro famiglie. Per noi il tempo delle chiacchiere, degli slogan vuoti e dei pettegolezzi è finito. La Calabria non ha più tempo. Noi siamo pronti a confrontarci solo nel merito di un programma idoneo a fare cambiare pagina alla nostra terra". Lo afferma in una nota il senatore calabrese di Italia Viva, Ernesto Magorno, a proposito delle prossime elezioni regionali in Calabria previste per il 14 febbraio.

"Partendo da questo irrinunciabile presupposto - aggiunge Magorno - siamo disponibili ad un dialogo efficace e costruttivo con le forze che sostengono il governo per ampliare senza pregiudizi una coalizione, alle forze dinamiche e produttive presenti nella società. Siamo consapevoli che serve uno sforzo coraggioso e generoso per la nostra terra che deve essere liberata dai parassiti, dagli incapaci, dai nullafacenti, dai profittatori, dagli imbottigliatori di nuvole, dal malaffare e dalla 'Ndrangheta che nel corso degli anni si sono infiltrati nei gangli dell'amministrazione regionale spolpandola. Tutto questo si può fare, analizzando, discutendo, proponendo e realizzando cose concrete e non di mera facciata".

Subito dopo Magorno conclude: "Se il Pd è pronto a discutere, noi ci siamo e da protagonisti. Il passo della lumaca non riusciamo a tenerlo, non appartiene alla nostra storia e cultura. La Calabria ha bisogno di scelte rapide e immediate. Nessuno immagini che siamo una forza politica sonnacchiosa che tira a campare. Nessuno, pensi di imbrigliarci in logiche nazionali avulse dai bisogni della nostra terra. Noi ci siamo e siamo pronti, ma solo per difendere e fare migliorare la terra che amiamo. Il 14 febbraio è alle porte".