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La Viceministra Bellanova in Abruzzo: "Abbiamo bisogno di persone che credano nell'Europa e ascoltino i territori"

La notizia su "il Centro", 28 settembre 2021.

È stata una giornata dedicata a lavoro, infrastrutture e territorio quella di ieri in uno dei tanti appuntamenti elettorali di una campagna elettorale che sta arrivando al termine. Prima del voto di domenica e lunedì sono arrivati in Abruzzo i big della politica nazionale. A partire dalla viceministra delle infrastrutture, Teresa Bellanova, accolta dal deputato di Italia Viva Camillo D'Alessandro, e dalla lista del centrosinistra Lanciano Viva.

Intenso il tour della viceministra. Prima la visita al cantiere della Fondovalle Sangro, alla stazione di Quadri, accompagnata da Anas e impresa dei lavori, poi l'incontro con i sindaci della Val di Sangro di Abruzzo e Molise dove sono state evidenziate la necessità del completamento della fondovalle ferroviaria.

«L'opera», commenta D'Alessandro, «richiede un ulteriore intervento finanziario intorno a 20 milioni di euro anche per risolvere le criticità connesse a frane insistenti su Quadri e Villa Santa Maria, nonché per la messa in sicurezza del ponte di Villa Santa Maria. Abbiamo aperto il dossier, ma è necessaria la volontà di Tua di mettere a terra le risorse che ci sono, unica condizione per chiederle le ulteriori necessarie. Se i fondi già disponibili Cipe venissero spostati altrove sarà difficile pretenderne altri».

La viceministra Bellanova ha promesso ai sindaci l'impegno a farsi da tramite affinché vengano ricevuti con urgenza dal ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Glorgetti. Focus anche sulla vertenza Stellantis che, anche per la Bellanova, rappresenta la priorità per i temi di cui la politica deve farsi carico in modo trasversale.

A Lanciano la senatrice e presidente di Italia Viva ha visitato il nuovo Parco Villa delle Rose e ha incontrato candidati e simpatizzanti in sostegno di Marongiu. «Italia Viva», ha esordito, «è saldamente ancorata nel centrosinistra. Apprezzo lo sforzo di voler costruire una città inclusiva, che guarda alla mobilità sostenibile che è la sfida di questi giorni. Abbiamo bisogno di scommettere su persone che credono all'Europa e che sappiano individuare le necessità e trasformarle nei progetti migliori per attingere alle risorse a disposizione. Anche il piano nazionale di ripresa e resilienza mette a disposizione quasi 200 miliardi di euro, ma è necessaria una cabina di regia per ascoltare il territorio».