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La deputata Cunial accosta il Green Pass alle leggi razziali. Scalfarotto: "Insulta la memoria del nostro Paese"

L'intervento pubblicato da "il Giornale di Vicenza", 24 settembre 2021.

Paragona chi non vuole vaccinarsi alle vittime della Shoah, parla di governo dittatoriale e di un presidente della Repubblica "ricattato", e si scatena la polemica. Protagonista del caso, ma non nuova a esternazioni del genere, è stata l'altro ieri alla Camera la parlamentare vicentina Sara Cunial, ex M5S e ora nel gruppo misto. Nel corso delle dichiarazioni di voto sul decreto Green Pass su scuola e trasporti, Cunial ha accostato il certificato vaccinale alle leggi razziali. Al termine dell'intervento è arrivato il richiamo del vicepresidente di turno Andrea Mandelli.

«Davvero inaccettabili le parole pronunciate dalla deputata Sara Cunial, che ha accostato il Green Pass alle leggi razziali: è incredibile che una deputata della Repubblica, dal suo scranno nell`aula di Montecitorio - le parole del sottosegretario all'Interno Ivan Scalfarotto, Iv - insulti la memoria del nostro Paese che porta i segni indelebili della Shoah. Sarà la nostra comunità nazionale, prima ancora dell'ufficio di presidenza della Camera, a valutare parole così terribili e indegne e a ripudiarle. L'ignoranza del dato scientifico e di quello storico, unite in un miscuglio così micidiale, non sono degne di essere rappresentate nel luogo più alto e solenne, dove si manifesta la sovranità popolare di un grande Paese come il nostro».