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Geopolitica del cibo, Italia Viva in dialogo con gli esperti del settore, per una riflessione collettiva

Numerosi gli interventi durante il nostro evento dedicato al cibo, un appuntamento curato e organizzato dagli onorevoli Maria Chiara Gadda e Nicola Danti, svoltosi giovedì 12 maggio 2022.

Il cibo entro i delicati equilibri attuali, dovuti al biennio di pandemia da Covid 19 e dalla crisi Ucraina-Russia, ma non solo. È stato questo il tema che ha animato la mattinata del 12 maggio 2022, quando - negli spazi del Teatro Capranichetta di Roma - si è tenuto l'evento dal titolo "La geopolitica del cibo", organizzato dall'onorevole Maria Chiara Gadda e dall'europarlamentare Nicola Danti per Italia Viva.

Tanti gli ospiti presenti, con i quali gli esponenti di Italia Viva - parlamentari, membri del Governo, amministratori locali - hanno intrapreso un dialogo serrato, sui temi legati alla filiera agricola e al comparto alimentare, coordinato dalla parlamentare Maria Chiara Gadda e dall'eurodeputato Nicola Danti.

"Cibo è vita e condivisione, ma può essere anche motivo di divisione e grandi criticità negli assetti geopolitici", ha sottolineato Gadda, in apertura. "Ecco perché oggi siamo qui, per parlarne con tanti grandi ospiti, rappresentanti della filiera agricola, del Terzo Settore e delle istituzioni", ha chiarito Gadda.

"La lunga coda della pandemia e gli effetti della guerra ci hanno mostrato l'importanza del cibo come elemento geo-politico. Dobbiamo andare verso un sistema alimentare e agricolo sostenibile e sussistente" ha affermato Maria Chiara Gadda a margine del convegno.

"Con la crisi in Ucraina l'emergenza alimentare è alle porte", ha aggiunto Nicola Danti. "Serve una visione strategica per intervenire subito su questa emergenza, ma anche per individuare quale sarà il futuro dell'agricoltura del nostro continente", ha sottolineato Danti.

"Dobbiamo iniziare a pensare a quali debbano essere le frontiere su cui orientare la politica europea per l'agricoltura e il cibo", ha concluso Danti.

Un evento, insomma, con un leit motiv ben chiaro: inquadrare il tema politico per eccellenza - come Matteo Renzi ha definito il cibo - entro il contesto geopolitico. E con la chiara volontà di giungere ad una riflessione ampia e di lungo respiro sul tema, andando oltre i facili slogan del populismo, oltre la rincorsa dei sondaggi e dei like sui social, oltre "potere dell'istante", come ha sottolineato Renzi, nel suo intervento introduttivo.

L'evento si è svolto attraverso due panel, due momenti dedicati a precisi aspetti del tema. Durante il primo panel, l'attenzione è stata rivolta ad analizzare l'attuale contesto alimentare e le sue prospettive strategiche. In questo primo slot - coordinati dalla parlamentare di Italia Viva, Maria Chiara Gadda e dall'europarlamentare Nicola Danti - si sono alternati ai microfoni: Ettore Prandini (presidente Coldiretti); Giorgio Mercuri (presidente Alleanza cooperative agroalimentari); Massimiliano Giansanti (presidente Confagricoltura); Oscar Farinetti (fondatore Eataly); Franco Verrascina (presidente Copagri); Stefano Francia (presidente Giovani Cia); Nicola Caputo (assessore all'Agricoltura della Campania); il parlamentare europeo di Svp Herbert Dorfmann, relatore del pacchetto Farm to Fork.

A seguire, è intervenuta la viceministra al MIMS, Teresa Bellanova, che nel suo intervento ha sottolineato che: "molti ancora pensano che l’agricoltura sia solo aratro e zappa". Eppure, ha precisato Bellanova, "non è così. Oggi l’agricoltura è anche ingegneria, professionalità elevate, digitalizzazione, agricoltura di precisione che significa al contempo tutela del suolo, dell’acqua e dell’aria". 

"Abbiamo lavorato - ha spiegato Bellanova, in un passaggio dedicato al lavoro e all'immigrazione - sulle politiche a sostegno delle donne e dei bambini. Ora occorre uno sforzo maggiore: estendere ed occuparsi di quelle donne e di quei bambini che hanno la pelle differente dalla nostra. Che scendono dai barconi e che spesso vivono momenti di estrema solitudine".

"Dobbiamo - ha proseguito Bellanova - riaprire il tema della regolarizzazione delle persone immigrate. Italia Viva deve essere alla testa di questa battaglia. Il governo Conte su questo tema non ha avuto molta sensibilità". "È stata - ha concluso  - una questione che ho portato avanti in solitudine come ministra, e lo rifarei". 

La seconda parte dell'evento ha posto l'attenzione sul rapporto tra geopolitica e accesso al cibo, ma anche sulle opportunità che l'economia circolare può portare in chiave di sviluppo economico e sociale. Durante il secondo panel, sempre con il coordinamento di Maria Chiara Gadda e Nicola Danti, sono intervenuti: Stefania Saccardi (assessore all'agricoltura della Toscana); Giuliana Malaguti (responsabile comunicazione Fondazione Banco Alimentare); Francesco Colicci (co-fondatore di Equoevento); Lidia Borzì (presidente Acli di Roma); Riccardo Bonacina (fondatore di Vita); il senatore IV Ernesto Magorno e il vice-direttore della Fao Maurizio Martina che, in video collegamento, ha dato il suo contributo alla discussione anche durante la prima parte dell'evento.

A questi interventi hanno fatto seguito le riflessioni della capogruppo Iv alla Camera, Maria Elena Boschi, della Ministra Elena Bonetti, nonché le conclusioni affidate al presidente Iv, vicepresidente della Camera, Ettore Rosato

Nel suo intervento, la capogruppo Boschi ha sottolineato come l'agroalimentare sia ormai "centrale a livello geopolitico e per un modello sostenibile di sviluppo". Il cibo, ha aggiunto Boschi, "è anche una gigantesca sfida culturale ed educativa, da iniziare fin da piccoli". "Scegliamo le eccellenze italiane, tuteliamo la nostra salute", ha concluso Boschi, lanciando una proposta: quella di investire in educazione agroalimentare, fin dalla scuola.

"Il nuovo mondo del lavoro che si sta costruendo - ha esordito la Ministra Bonetti nel suo intervento - dovrà necessariamente coniugare il sapere della tradizione e i processi dell'innovazione. È in questo incontro strategico che oggi siamo chiamati a interpretare la sfida di costruire percorsi con i quali costruire uno sviluppo sostenibile, resiliente, inclusivo e che apra la prospettiva del tempo in avanti soprattutto per le nuove generazioni".

In questo contesto, ha proseguito Bonetti, "il ruolo delle donne e del lavoro femminile è e sarà sempre più un motore di sviluppo centrale in questa transizione: lo abbiamo evidenziato quest'anno alle Nazioni Unite, ponendo al centro della Conferenza sullo status delle donne il ruolo delle donne nel climate change e nella transizione energetica".

"Ed è importante che questa riflessione, che oggi Italia Viva porta avanti con il lavoro dell'onorevole Maria Chiara Gadda e dell'onorevole Danti, si ponga come tema politico di promozione delle pari opportunità in Italia", ha concluso Bonetti.

"Se a tavola - ha esordito Rosato, nel suo intervento a conclusione dell'evento - il cibo è sinonimo di conciliazione e amicizia, può tuttavia essere anche motivo di guerra e divisione". "Il cibo - ha proseguito Rosato - arriva dunque ad esercitare un impatto importante sull'assetto geopolitico mondiale, evidenziandone le fragilità".

"Il cibo è un diritto che va garantito", ha affermato il Presidente Ettore Rosato, nel suo intervento. In quest'ottica "dovremmo chiedere - ha proposto Rosato - agli Stati Uniti di costruire un'alleanza alimentare, a sostegno delle popolazioni dell'Africa". "L'Africa - ha notato Rosato - avrà problemi esplosivi nei prossimi anni". Ecco perché sarebbe opportuno intraprendere un'alleanza, sul modello della NATO, organizzazione alla quale, ha sottolineato Rosato, "aderiamo con grande convinzione". A nulla varranno, ha proseguito Rosato, misure come i blocchi navali, a fronte di migrazioni imponenti, che potrebbero essere causate dalla carestia. È nostro dovere, dunque, ha concluso Rosato, operare affinché sia "garantito il diritto al cibo, così come al lavoro ed allo sviluppo".

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