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Fortis: "Non solo sport, l'Italia corre e vince anche in economia"

L'intervento del professor Fortis, "il Sole 24 Ore", 4 agosto 2021

Non è solo l'Italia sportiva a primeggiare in queste settimane, ha spiegato il professor Fortis dalle colonne de "il Sole 24 Ore". I successi della la Nazionale di caldo a Wembley e gli ori olimpici di Jacobs e Tamberi nell'atletica (senza dimenticare la storica finale di Wimbledon di Berrettini), si accompagnano all'Italia dell'economia.

Infatti, spiega Fortis, Pil, export e edilizia stanno letteralmente volando. Consumi e turismo non si sono ancora rimessi completamente in moto, tuttavia tra breve lo faranno.

Secondo i dati preliminari dell'Istat, che cita Fortis, "dopo il primo semestre del 2021 il Pil italiano ha già messo a segno una crescita acquisita del 4,8%".

Si tratta, spiega il professore, anche "dell'incremento più forte al momento rilevato in Europa, in ex aequo con la Francia".

L'Italia, secondo Fortis, nei prossimi mesi potrebbe sperimentare nel 2021, salvo eventi imprevisti, un aumento del Pil record compreso tra il +5,5% e il 6%.

Già ora, spiega Fortis, "Italia e Francia, dopo il primo semestre di quest'anno, precedono tutti gli altri Paesi membri per tasso di espansione acquisito dell`economia, entrambe con un +4,8%, davanti alla Spagna (+44%), alla Lituania (+3,6%), alle medie di UE-27 ed Eurozona (entrambe +3,5%), all`Austria (+2,2%) e alla Germania (+1,2%)".

Un qualcosa che "non era mai accaduto dal 2000 ad oggi che dopo sei mesi l'Italia fosse prima nell'Ue per crescita acquisita del Pil".

Una robustezza, insomma, che Fortis ritiene "notevole": "il nostro robusto +4,8% rappresenta anche un segnale di netta discontinuità rispetto al passato, quando eravamo sempre stati tra gli ultimi Paesi ad uscire dalle recessioni, facendo registrare ritmi di ripresa piuttosto modesti".


Inoltre, sottolinea Fortis, "l'Italia che è entrata nel tunnel del Covid-19 e che ora ne sta uscendo con uno slancio apparentemente sorprendente è un'Italia molto diversa da quella del 2010 e del 2014: è un'Italia più forte e competitiva, la cui rinascita parte da lontano, e precisamente da quel ciclo (pur breve ed incompleto) di riforme strutturali e di efficaci misure di politica economica avviato nel 2015-2017, tra le quali spicca su tutte per importanza il Piano Industria 4.0".

Adesso, conclude Fortis, "affinché la nostra economia possa centrare un 2022 altrettanto brillante come il 2021, sarà necessaria l`attuazione puntuale ed efficace degli obiettivi del Pnrr", un obiettivo raggiungibile, giacché, "con Draghi la competenza è finalmente arrivata ed è augurabile che il governo in carica possa portare a compimento quelle riforme e quelle transizioni verso la modernità del nostro Paese".