22/03/20
Italia Viva assemblea

Coronavirus, Faraone: "Perché le mascherine ancora non arrivano negli ospedali?"

Coronavirus, la dichiarazione di Davide Faraone

"Pur apprezzando molto il lavoro di Angelo Borrelli, ritengo che bisognerebbe utilizzare la conferenza stampa delle 18 soprattutto per aggiornarci rispetto ai provvedimenti che dobbiamo fare e che effetto hanno.

Noi è da giorni che chiediamo le mascherine e le protezioni individuali per i medici, perché se poi accade che tra tutti i contagiati il 10% fa parte del personale medico-infermieristico, ci rendiamo conto che quelli che stiamo mandando al fronte li mandiamo molto spesso senza armi o con le armi spuntate. Per questo vogliamo sapere per quale ragione le mascherine ancora non arrivano negli ospedali. Vogliamo sapere per quale ragione le aziende che si stanno convertendo in Italia e che vogliono realizzare mascherine, anziché vestiti, hanno tempi così lunghi.

Quando diciamo ad alcune categorie di lavoratori di stare in strada, negli ospedali, nei supermercati, poi non possiamo dire che invece i parlamentari stanno a casa. Dobbiamo lavorare, ovviamente con tutte le protezioni del caso, perché non dobbiamo diventare ulteriori pazienti e affollare gli ospedali, né diventare veicolo di contagio."

Lo dichiara il Capogruppo dei Senatori di Italia Viva, Davide Faraone.

"Questo decreto (il Cura Italia) va in parlamento e può essere modificato, noi daremo il nostro contributo perché riteniamo che ci siano tante cose che vanno modificate. Tuttavia pensiamo che si tratti di un provvedimento positivo perché dà delle risposte concrete soprattutto ad alcune categorie. Bisogna fare di più per i lavoratori autonomi e i professionisti, i 600 euro sono effettivamente pochi. In più c'è tutto il tema dei professionisti che non fanno riferimento all'Inps, ma hanno casse proprie. Abbiamo bisogno di molte più risorse, quindi serve il supporto dell'Europa che finalmente si sta svegliando e sta facendo una serie di interventi che potranno sicuramente consentirci di avere più disponibilità economica per fare altre cose".