Controcorrente

"Controcorrente a Milano", Renzi: "Milano è una sfida importante, faccio il tifo per Sala"

La presentazione del 15 settembre 2021, al Teatro Parenti di Milano.

"Milano è una sfida importante e io faccio il tifo per Beppe Sala e spero che ce la faccia alla prima. Perché se ce la fa alla prima è meglio per tutti": Matteo Renzi, ieri era a Milano - dove ha presentato il suo ultimo libro, negli spazi del Teatro Parenti, intervistato da Giuseppe De Bellis, direttore di SkyTg24 - e naturalmente non poteva mancare un riferimento alla sfida delle elezioni amministrative, cui la città si appresta.

"Comunque l'importante è che alla fine sia eletto. Penso che Sala ce la farà in modo molto netto", ha proseguito Renzi. "Ed è interessante notare il comportamento dei Cinque Stelle. Cinque anni fa ci denunciavano per l'Expo, oggi sono a pietire un posto da Sala e non ce la faranno".

"Il mio tifo naturalmente va alla lista che Italia Viva ha contribuito a fare: quella dei Riformisti per Milano", sottolinea Renzi, ricordando l'impegno della parlamentare Iv Lisa Noja come capolista.

Prendendo spunto dal libro, Renzi ha dedicato un passaggio alle vicende della crisi di governo: "Se c'è stata una volta in cui essere controcorrente mi ha dato grandissima soddisfazione è stata nella crisi che ha mandato a casa Conte e Draghi a palazzo Chigi". "Provate a immaginare  - ha proseguito Renzi - questa estate con la vanità del ticket Conte-Casalino, un disastro per il Paese. Avremmo avuto un Paese alla ricerca del tweet".

Spazio anche alle tematiche ambientali: "Le parole che ha detto Roberto Cingolani per chi le ha ascoltate e per chi le ha capite, sono sacrosante", ha detto Renzi. "Noi pensiamo  - ha proseguito - ci sia un grande tema di sostenibilità ambientale e su questo tema la vera sfida è non far pagare il conto alle famiglie più povere e alle imprese manifatturiere italiane".

Renzi ha dedicato un commento anche su Matteo Salvini e l'ipotesi di un ritorno al nucleare, anche in Lombardia: "Salvini mi sembra in una fase di stop and go discutibile. Non ragiono tanto sulle sue ultime dichiarazioni ma non condivido proprio il suo posizionamento politico".

Sul Green Pass, ha aggiunto Renzi, "mi sembra che la Lega stia veramente balbettando", aggiungendo che "Il vaccino e il green pass restituiscono libertà, è il virus che l'ha tolta. Quindi la posizione ondeggiante di Salvini la capisco poco".

Riferendosi al Reddito di Cittadinanza, Renzi ha sottolineato che: "Uno dei temi che proprio non capisco è come si possa essere quelli che hanno votato per il reddito di cittadinanza e poi chiedere di volerlo superare. Noi siamo sempre stati contro questa misura assistenzialista". Renzi ha poi aggiunto: "Siamo per una misura a sostegno della povertà, nei comuni e del terzo settore, ma non a sostegno dei navigator e delle brillanti intuizioni di Luigi Di Maio". 

In merito alla riforma fiscale, Renzi ha detto di volere l'abolizione dell'Irap: "Noi non dobbiamo mettere le imposte su chi produce. La lotta alla povertà non si fa col sussidio da 400 euro, la cosa che fa la differenza che cambia è il lavoro. Penso che Draghi prenderà il Rdc cambiando tutte le cose che non funzionano, torneremo al Rei ma continueranno a chiamarlo Rdc per far contenti i grillini. Da qui ai prossimi dodici mesi sarà cambiato, se così non fosse andremo avanti col Referendum. Io sono per l'abolizione, la mia impressione è che elimineranno tutte le storture che sono il 70 per cento della misura".

Il passaggio successivo è stato dedicato al riformismo: "Un grande sinistra che va da Di Battista a D'Alema, passando dalla Taverna e parte del Pd, non è casa nostra. Noi avevamo un'idea diversa, uno schieramento riformista in una gara di civiltà con il centrodestra, non in un 'bipopulismo' sfrenato. Noi siamo dove siamo sempre stati". "Questa storia che i 5S siano di sinistra è bellina. Sono stati la colonna di una coalizione sovranista, Di Maio andava con i gilet gialli, tutti flirtavano con la Le Pen e con Macron", ha aggiunto Renzi. "La patente di sinistra a me che andavo a recuperare i cadaveri dei migranti non me la danno loro - ha proseguito - e la verità è che da 'uno vale uno' sono passati a uno vale l'altro: gli basta stare al governo". "La nostra idea  - ha ribadito - era un bipolarismo non un bipopulismo sfrenato. Se il Pd di Letta potrà recuperare identità riformista noi ci stiamo".

Per quanto riguarda il prossimo futuro, infine, Renzi ha spiegato che "Ci sono due Recovery plan: da una parte ci sono i 209 miliardi dell''Europa, dall'altra i 180 miliardi che possiamo spendere se torna la fiducia. Sono i soldi fermi nei depositi bancari, bloccati dalla paura. Bene Von Der Leyen su Draghi ma i soldi di Next generation Eu vanno spesi bene: è una partita che va giocata ogni giorno , la differenza la fa il lavoro, non la fanno i sussidi".

Chi lo desidera può rivedere la presentazione qui di seguito o a questo indirizzo.