Controcorrente

"Controcorrente" a Gallipoli. Renzi: "Grazie al coraggio di andare controcorrente abbiamo l'Italia guidata da Draghi"

La presentazione del nuovo volume di Matteo Renzi, a Gallipoli, nel pomeriggio del 25 luglio 2021.

"Grazie agli amici di Gallipoli. Stare in piazza anziché in spiaggia con questo caldo è stata davvero una scelta ControCorrente": Matteo Renzi ha voluto ringraziare così i tanti che a Gallipoli, nel tardo pomeriggio di domenica, hanno scelto di assistere alla presentazione del suo recente volume. Nel pubblico, anche la Viceministra alle Infrastrutture e si Trasporti Sostenibili, Teresa Bellanova.

Un'accoglienza calorosa è stata riservata sia alla Viceministra Bellanova, con la quale in tanti si sono fermati a chiacchierare, sia a Renzi, che è arrivato sportivamente in bici presso l'Ecoresort "le Sirené" e che si è trattenuto con il pubblico anche per firmare le copie di "Controcorrente".

Come nelle altre tappe del tour di "Controcorrente", Renzi - prendendo spunto dalle pagine del libro, ha affrontato diversi tempi di stretta attualità politica.

"I Cinquestelle sono il nuovo Attack - ha detto Renzi, a proposito del M5S - dove si siedono si incollano. Oggi mi chiedevano se sono preoccupato che Conte tolga la fiducia al governo. Ma Di Maio quando mai si schioda?". "La prima volta che sono andato a trovare Conte a Chigi - ha ricordato Renzi - mi ha detto 'ti do una mano sull'Onu', 'semmai è la Nato', gli ho detto. 'Ma comunque no grazie, scoppiano tre guerre a settimana se ci vado io'. La politica non è tutto un do ut des, politica è la grande forza di uscire insieme dai problemi, come diceva Don Milani".

A proposito del Pd, invece, Renzi ha precisato che "deve scegliere cosa fare, se inseguire l'irresponsabilità di Conte o scegliere Draghi". 

"Noi chiedevamo la svolta al governo precedente e l'allora primo ministro pugliese Rocco Casalino, ops scusate, Giuseppe Conte, faceva finta di essere d'accordo ma poi non cambiava nulla. Dicevano a noi che eravamo un'anomalia, noi, non loro che hanno governato prima con Salvini e poi con la sinistra. Grazie a coloro che, come i ministri di Italia Viva, Teresa Bellanova, Elena Bonetti ed Ivan Scalfarotto, hanno avuto il coraggio di andare controcorrente e dimettersi noi abbiamo un'Italia guidata da Draghi e non da Conte", ha ricordato Renzi, parlando dei mesi in cui si è svolta la crisi di governo. "Bisogna - ha precisato - pensare di contare un po' di meno se è per dare una mano al Paese".

"Conte a pranzo con Grillo? Bene, l'importante è che a pranzo con Biden vada Draghi. Chi rimane come leader europeo ora che la Merkel e Macron sono in difficoltà e che la Brexit ci ha separato dagli inglesi? Mario Draghi può davvero essere il nuovo leader europeo", ha spiegato Renzi, commentando la notizia del pranzo fra l'ex premier e Beppe Grillo.

Relativamente a Enrico Letta, Renzi ha chiarito di non avere nulla contro di lui, tuttavia di ritenere che aumentare la tassa di successione sia sbagliato, in quanto "in Italia le tasse sono troppo alte, almeno fateci morire gratis".

Per quanto riguarda il Ddl Zan, infine, Renzi ha spiegato che "ormai si farà a settembre. Ecco il punto fondamentale: la differenza tra inseguire i like e fare politica. Noi la legge la vogliamo, altri fanno le bandierine".