Controcorrente

"Controcorrente" a Forte dei Marmi, Renzi: "Non mi faccio dare lezioni di politica dai Ferragnez"

La presentazione del nuovo libro di Matteo Renzi a Forte dei Marmi, 16 luglio 2021.

Ha avuto inizio a Forte dei Marmi il tour di presentazione di "Controcorrente", il nuovo libro di Matteo Renzi. Un'occasione, come ha sottolineato lo stesso Renzi in un post Facebook, dedicata a "chi ha voglia di approfondire e non si accontenta di tweet e di slogan".

Prendendo spunto dalle pagine del suo ultimo lavoro editoriale, Renzi ha spaziato dai temi d'attualità a quelli legati al territorio.

"Penso che Draghi sarà il leader dell'Europa. La Merkel lascerà. L'alluvione rischia di cambiare il corso delle elezioni tedesche. Macron è in campagna elettorale. L'Inghilterra è uscita anche dall'Europeo oltre che dall'Europa. Il vero leader dell'Europa avrà un nome e cognome Mario Draghi. Immaginatevi se ci fosse stato Conte con Casalino", ha spiegato Renzi, toccando il tema del ruolo dell'Italia nel contesto europeo.

Relativamente alla pandemia da Covid, Renzi ha ribadito di non credere "che sulla gestione Covid abbia responsabilità penale Conte" ma che "la questione è come sono stati comprati mascherine farlocche e ventilatori cinesi. A che titolo vengono fatti acquisti milionari perché lo dice D'Alema? Se lo avessi fatto io che sarebbe successo? Perché Arcuri ha permesso un sistema del genere?". "Da mesi  - ha sottolineato - chiedo una commissione d'inchiesta parlamentare sull'approvvigionamento di mascherine banchi a rotelle e ventilatori cinesi. Sfornano una commissione al mese ma è possibile che di fronte a 127000 morti non ci sia bisogno di andare a vedere se qualcuno ha fatto il furbo mentre gli italiani morivano?''.

Renzi ha poi toccato il tema della discussione sul Ddl Zan, in corso al Senato, e del ruolo degli influencer nel dibattito. "Il problema - ha spiegato - non è Fedez ma a chi l'ha eletto punto di riferimento della sinistra, rinunciando alla vocazione riformista per inseguire i 5s. Solo Salvini ha cambiato idea più volte di Fedez. Io mi ricordo la sofferenza di Napolitano quando le piazze lo accusavano della trattativa stato mafia. Fedez che diceva? O vai a testimoniare o passi il testimone. La diretta di Fedez andrebbe trasmessa a reti unificate. Diceva 'Renzi ce l'ha coi gay' e al povero Zan gli è toccato fare la parte di quello che mi difendeva. Una parte della sinistra ha smesso di avere delle idee e prende quelle che vanno di moda per inseguire gli influencer. Io rivendico il diritto di dire che il Ddl Zan o si cambia o non passa, non mi faccio dare lezioni di politica da Chiara Ferragni". 

Venendo alla cronaca locale, Renzi ha parlato della questione dei lavoratori della GKN: "Ci sono 422 famiglie che hanno perso il lavoro, non è possibile che le aziende se ne vadano così. Il rischio della deindustrializzazione è forte. Mi ricordo il ministro dello sviluppo Di Maio venire a Figline a dire risolveremo tutto. Presi i like sui social poi le aziende hanno chiuso. Non è che la risolvi come dice Orlando, facendo una multa a chi va via, mica sono autovelox. Il punto è mettere soldi in progetti di sviluppo seri, non sul reddito di cittadinanza. A Figline per esempio andava preso il polo e fatto qualcos'altro con i soldi pubblici per cambiare il sito produttivo".

Infine, Renzi si è concesso una piccola parentesi dedicata al calcio, commentando l'addio di Antognoni alla Fiorentina: "Era nell'aria".