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Consorzio Venezia Nuova, 58 milioni richiesti alle imprese. Moretto: "Interrogazione per fare chiarezza"

La notizia su "Il Gazzettino", 29 aprile 2021.

L'ennesima doccia fredda è arrivata, martedì sera, via pec. Quattro paginette, a firma del commissario liquidatore del Consorzio Venezia Nuova, Massimo Miani, che chiede alle imprese consorziate di mettere mano al portafoglio: viste le difficoltà di cassa del Cvn, sono tenute a versare 57.81.9.931 euro. Ognuno per la sua quota, precisa Miani, che ricostruisce come il disavanzo sia cresciuto dal 2014 in poi, gli anni dell'amministrazione straordinaria del Consorzio dopo lo scandalo tangenti.

Intanto a prendere le difese delle imprese, ieri, ci ha pensato l'onorevole Sara Moretto, capogruppo di Italia Viva in commissione attività produttive alla Camera. «Le imprese del Consorzio Venezia Nuova vivono una situazione paradossale e vergognosa» scrive in una nota in cui contesta la richiesta del commissario li�quidatore.

«Miani, nomina della Ministra De Micheli, chiarisca subito le sue intenzioni perché in ballo c'è il futuro di 70 imprese e 1500 lavoratori. Presenterò un'interrogazione parlamentare per fare chiarezza sulla vicenda». La deputata veneziana ricorda come sia ormai imminente lo sblocco da parte del Cipe dei 538 milioni di avanzi dei mutui del Mose, destinati al completamento alle opere di salvaguardia.

«Questi fondi, arriveranno a giorni al Provveditorato, che potrà così distribuirli alle imprese - sottolinea -. Una boccata d'ossigeno per queste attività, che più volte hanno detto cli essere a un passo dal default per i ritardi enormi dei pagamenti. Proprio ora che sembrava risolversi il problema arriva una stangata ciel tutto inattesa del Commissario liquidatore, che chiede a queste stesse imprese, come da statuto, di sostenere le spese del Cvn. Siamo al paradosso. È evidente l'urgenza di una regia non solo tecnica, ma soprattutto politica perché le imprese non possono essere lasciate sole, in balia di richieste totalmente inaccettabili».