14/07/21
parlamento diritti Ddl Zan

Boschi: “Il Pd accetti il compromesso non è tempo di battaglie di bandiera”

Estratto dell'intervista di Liana Milella, "la Repubblica", 14 luglio 2021.

Un accordo è possibile sul ddl Zan, dice Renzi. In questo clima avvelenatissimo, secondo lei Maria Elena Boschi, quale potrebbe essere?
«Abbiamo proposto di tornare al testo di Ivan Scalfarotto e firmato da molti colleghi, tra cui Zan. In sintesi: punire ogni delitto di odio che abbia come matrice l’omofobia e la transfobia. Così si otterrebbe la stessa tutela prevista dal ddl Zan per tutti e tutte, ma superando le obiezioni di alcune forze politiche».

Ma come si fa a evitare il ritorno in commissione? Su questi Renzi è netto, non vuole che il ddl Zan torni lì….
«Abbiamo votato a favore per portare subito la discussione in aula e voteremo contro il rinvio in commissione. I tempi sono maturi per un accordo in aula».

Sarà difficile in aula però evitare i voti segreti. Lei è sicura che il vostro gruppo tenga su questa posizione?
«Noi non chiederemo il voto segreto: le nostre battaglie le facciamo a viso aperto. In mancanza di un accordo sulle modifiche voteremo il testo Zan come abbiamo già fatto alla Camera. Non saremo noi ad affossarlo. A voto segreto però mancheranno molti voti Pd e M5s. Sulla carta la differenza è di soli 6 voti tra la legge approvata o bocciata».

L’unica strada da seguire adesso, per voi di Iv, può essere solo quella di tornare alla proposta di Scalfarotto?
«Non vogliamo piantare una bandierina, ma approvare una legge che garantisca maggiori tutele. Se ci sono proposte diverse su cui trovare un accordo ampio che salvi la legge, ci siamo».

Non ci potrebbe essere un altro compromesso possibile che eviti la delusione di archiviare il ddl Zan?
«Ogni soluzione che non abbassi le tutele, ma che possa avere numeri più ampi, ci vede disponibili. Quelli che dicono o Zan o niente sono altri. E sbagliano. A me interessa che una legge buona sia approvata, mi stanno a cuore quei ragazzi non la vanità di singoli parlamentari».

Non crede che, in questa situazione di voti ballerini, cambiare il testo in aula sia ancora più difficile?
«È difficile, certo, ma meno che approvare una legge con il muro contro muro e soli 6 voti di scarto. Lei ha letto le dichiarazioni dei colleghi del Pd pieni di dubbi? Sa quanti grillini sono in fibrillazione e non vogliono votare? Ci siamo già passati ai tempi delle unioni civili. Se non avessimo messo la fiducia quella legge non sarebbe mai passata».

Crede davvero che il Pd possa rinunciare al ddl Zan?
«Il Pd che conoscevo io avrebbe preferito trovare un compromesso e approvare una legge anziché piantare una bandierina. Ci sono ancora giorni utili per trovare un buon compromesso. Non sprechiamoli». 

Chi lo desidera può leggere l'intervista completa a questo indirizzo.