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Bonetti a Reggio Calabria per la cooperativa Intrecci: "Le persone al centro delle politiche pubbliche e istituzionali"

La notizia sulla "Gazzetta del Sud", 17 settembre 2021.

«Per le pari opportunità, i diritti si devono collocare in una dimensione sociale delle persone. Non c'è possibilità di salvezza nella solitudine». Dalla ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti, arriva questo messaggio eloquente a conclusione della sua tappa reggina che l'ha vista inaugurare la sede della cooperativa "Intrecci" nell'ambito del progetto di mediazione penale minorile e avviamento professionale "Ri-Mediamo: oltre il conflitto".

L'iniziativa, curata dall'azienda Orafa calabrese del maestro Gerardo Sacco e dall'Istituto gemmologico Igea, è stata organizzata da Ismed, ADRMedLab e DiGies dell'Università Mediterranea e Camera minorile reggina, sotto l'egida del Tribunale per i minorenni e della Procura presso il Tribunale per i minorenni. Nella residenza universitaria di via Roma, la ministra Bonetti ha ritrovato, tra gli altri, i professori Pasquale Catanoso ed Attilio Gorassini.

Quale il punto di partenza? «La visione - ha spiegato la ministra Bonetti - non può essere statica, basata semplicemente sull'assioma condanna-assoluzione, ma deve contemplare un percorso di ricostruzione dei legami e di cittadinanza attiva che non abbia solo effetti sulla singola persona. Equità, educazione ed empowerment sono i capisaldi su cui lavora il Governo per contribuire a uno Stato che non si erga a giudice astratto, ma assuma il volto di una comunità educativa diventandone parte integrante. Ogni vita salvata è una grande battaglia vinta».

Ed ecco la giustizia riparativa collocarsi su una visione antropologica e sociale; su un terreno che non è solo di riscatto, ma di ricostruzione di un percorso. «Da questa terra, dove è nato il grande progetto "Liberi di scegliere", diciamo forte e chiaro che la libertà si attiva nella responsabilità sociale. Nel mezzo delle difficoltà, nascono le opportunità. Ogni risultato che otteniamo diventa la meta di un nuovo percorso», ha sottolineato la ministra Bonetti, riferendosi anche alla bella iniziativa delle giovani donne reggine coinvolte nel progetto di mediazione penale minorile e avviamento professionale.