02/05/21
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Alleanza Pd-M5S, Bellanova: "È un fidanzamento che non può funzionare. Conte? Fa la parte di Salvini e di don Milani"

Intervista di Giovanna Casadio, "La Repubblica", 2 maggio 2021.

“Conte recita due parti in commedia: fa la parte di Salvini e di don Milani. Ma il fidanzamento tra il leader dei 5Stelle e Enrico Letta, officiato l’altro giorno da Goffredo Bettini, non può funzionare”. Teresa Bellanova, viceministra delle infrastrutture e leader di Italia Viva, ex bracciante e sindacalista, si prepara a un Primo Maggio di iniziative sul web. “Ogni Primo Maggio della mia vita ha avuto una sua particolarità, da quando al mio paese Ceglie di Messapica con mio papà andavamo in piazza con il garofano rosso alle lotte per le terre incolte”, racconta. E va all’attacco dell’alleanza Pd-5Stelle.

Bellanova, cosa non piace a voi renziani dell’accordo politico Letta-Conte?

“Innanzitutto non si può insultare l’intelligenza altrui. Nel momento in cui Conte dichiara che con il suo governo nessun porto in Italia è stato mai chiuso - e nessuno tra i presenti alla discussione obietta perché si ragiona solo del fidanzamento con il segretario dem Letta – mi chiedo dove siano finiti i valori e anche la realtà dei fatti. C’è un processo in corso che vede accusato Salvini, all’epoca vice di Conte, perché navi cariche di essere umani sono state tenute in mare, bloccando quei disperati. L’ex premier ignorava quello che accadeva nel Paese perché era più importante mantenere la postazione di potere che rispettare la dignità delle persone?”.

Lei non ritiene insomma che Conte sia di sinistra?

“Il punto non è come le persone si definiscono ma è quello che fanno. Conte si è reso responsabile di atti che considero antidemocratici, e oggi strumentalmente li rimuove. Ma la vita umana, di un italiano come di un immigrato, ha un valore sacro”.

In quale prospettiva politica si muove Italia Viva?

“Noi siamo saldamente nel campo del riformismo democratico, fatto di proposte, non di nomi. Visto che parliamo di amministrative, le proposte devono portare a soluzioni per quelle realtà, non per i gruppi dirigenti”.

Chi lo desidera può leggere l'intervista completa a questo indirizzo.